La nostra storia
Handmade by Sabina

Le origini
Un solo bulino, un elenco di iniziali
Bejuell nasce a Roma, da un tavolo piccolo e dalla mano ferma di Sabina. I primi pezzi erano dischi di ottone incisi con le iniziali delle amiche: niente produzione, niente piano industriale, solo attenzione.
Imparare l'incisione a mano significa imparare a fermarsi. La curva di una S, l'asse verticale di una M, il punto esatto in cui il bulino deve rallentare senza perdere profondità: ogni lettera ha il suo ritmo.
La scelta
Restare piccoli, restare artigiani
Quello che le persone portavano a Sabina non era mai solo decorativo. Era il nome di un figlio, una data, una frase di una lettera. Gioielli che devono contenere qualcosa di reale.
Per questo lo studio non è cresciuto in serie. È cresciuto in persone: oggi Bejuell è un laboratorio di quattro artigiani, ognuno con una fase precisa del processo.
Il processo
Dalla lamina al cofanetto
Ogni ordine passa per quattro mani. La forma viene tagliata, l'incisione scavata, la superficie lucidata, il pezzo controllato. Poi viene confezionato in scatola con nastro e biglietto.
Nulla parte se Sabina non lo indosserebbe. Non è un filtro estetico: è il modo in cui garantiamo che ogni pezzo, anche quello più semplice, sia pronto a durare nel tempo.
I nostri principi
Fatto a mano
Ogni incisione è unica, segno dopo segno, senza laser o stampi.
Personalizzato
Fino a 20 caratteri: nomi, date, frasi, iniziali, coordinate.
Controllato
Ogni pezzo viene ispezionato prima di essere imballato e spedito.
